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Comunicato stampa 04.05.2016

Raggiunte le 250 candidature: al via i laboratori a giugno!

Grande apertura e interesse da parte di tutta la comunità trentina.

Il progetto Welfare a KM Zero, presentato lo scorso 15 marzo alla comunità trentina dopo una lunga fase di ascolto del territorio avviata un anno fa, entra finalmente nel vivo. Fondazione CaRiTRo – che insieme a Fondazione Demarchi e Provincia autonoma di Trento ha allestito questo progetto - comunica con soddisfazione che la proposta di partecipare ai laboratori di progettazione che si avvieranno nel prossimo giugno, ha raccolto ben 250 candidature (oltre il doppio di quelle previste) in rappresentanza di oltre 100 tra istituzioni, associazioni, cooperative, fondazioni, imprese e soggetti operanti nel mondo del welfare trentino.

Numeri che sono sintomo di una grande apertura e di un notevole interesse da parte della comunità e che sottolineano la grande potenzialità di questo progetto per favorire la generazione di nuove risorse in grado di gestire le criticità e le nuove problematiche che interessano da vicino un numero crescente di famiglie.
In tutto questo Welfare a km zero non intende porsi al di sopra di chi ha compiti istituzionali di gestione delle politiche di welfare; vuole essere semplicemente un collettore, un connettore e un valorizzatore di risorse, attraverso una dinamica operativa che parte dal basso, dai cittadini stessi, per gestire i nuovi problemi che attraversano le comunità locali. Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità, luoghi incubatori di comunità, facilitazione diffusa, fare welfare in montagna, la condizione anziana: sono questi i campi d’azione, le esigenze attuali, sui quali si focalizzerano i laboratori per sviluppare progetti in grado di innovare il panorama del welfare trentino, operando in un’ottica di condivisione di intenti e di scopi.

Le attività dei laboratori si concluderanno con la fine dell’anno. Nel 2017, dopo un’attenta valutazione, Fondazione metterà a disposizione le risorse finanziarie, già stanziate, per l’avvio dei progetti ritenuti più promettenti e significativi.

Gli incontri dei laboratori (il calendario è disponibile sul sito del progetto) si svolgeranno a Trento presso la sede della Fondazione Caritro (Via Calepina, 1) e della Fondazione Demarchi (Piazza Santa Maria Maggiore, 7).

Laboratori: comunicazione agli iscritti

Gentili Candidati,

con soddisfazione comunichiamo che il progetto Welfare a KM Zero, presentato lo scorso 15 marzo alla comunità trentina dopo una lunga fase di ascolto del territorio avviata un anno fa, ha registrato ben 250 candidature.

Allo stesso tempo questo enorme investimento della comunità trentina sul nostro progetto (oltre il doppio del massimo delle candidature preventivate) ci costringe a ripensare l'organizzazione dei laboratori, poiché è nostra intenzione accogliere tutte le richieste.

La soluzione individuata consiste nello sdoppiare i due laboratori che hanno ricevuto più candidature – “Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità” e “Luoghi incubatori di comunità” – e di mantenere inalterata la struttura degli altri tre laboratori.

In questi giorni dovremo prendere contatto con chi ha proposto candidature plurime per la propria organizzazione per fare un riequilibrio delle presenze nei gruppi. È un passaggio che richiederà un po’ di tempo. Per questo questo è necessario procrastinare di qualche settimana l'avvio dei laboratori, rispetto a quanto annunciato lo scorso 15 marzo.

Di seguito il calendario dei primi due incontri con le rispettive sedi (il calendario dei successivi 5 incontri di ogni laboratorio che si terranno a partire da settembre verrà messo a punto nel mese di giugno):

Calendario

Nel caso qualcuno di voi non potesse essere presente in una o entrambe le date proposte per il laboratorio a cui è iscritto può segnalarcelo. Nei limiti del possibili cercheremo di tenerne conto.

Quanto alle sedi, gli incontri dei laboratori

  • Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità
  • Luoghi incubatori di comunità
  • Facilitazione diffusa

si terranno presso la sede della Fondazione Caritro – Via Calepina 1 , Trento

Gli incontri dei laboratori

  • Fare welfare in montagna
  • La condizione anziana

si terranno presso la sede della Fondazione Demarchi – Piazza Santa Maria Maggiore 7 , 38122 Trento

Nei prossimi giorni faremo sapere agli iscritti ai gruppi “Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità” e “Luoghi incubatori di comunità” in quale dei due sottogruppi sono stati inseriti.

Per domande , dubbi segnalazioni, richieste di chiarimenti, vi preghiamo di utilizzare l’indirizzo mail da cui vi stiamo scrivendo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In attesa di risentirci presto, inviamo i nostri più

cordiali saluti.

Lo staff di Welfare a KM Zero

Parlano di noi

Rassegna stampa del 16.03.2016

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LA CRISI si vince anche con il WELFARE A KM 0

Trento, 15 marzo 2016

LA CRISI si vince anche con il WELFARE A KM 0

Fondazione CARITRO facilitatore di nuove sinergie per il territorio
Lanciati oggi i cinque laboratori di progettazione partecipata che coinvolgono la comunità

Nuove vulnerabilità e nuovo lavoro di comunità, luoghi incubatori di comunità, facilitazione diffusa, fare welfare in montagna, la condizione anziana: sono i cinque laboratori di progettazione partecipata per la costruzione di un nuovo welfare sociale e generativo, ai quali la comunità trentina tutta è chiamata a partecipare e offrire il proprio contributo: istituzioni, enti, scuole, servizi, ma anche singoli cittadini per progettare in condivisione nuove risposte ai problemi della società contemporanea e progettare nuovi servizi, da gestire in modo partecipativo. Così da affrontare gli stessi problemi in futuro con minori investimenti.

È il progetto WELFARE a KM 0, avviato lo scorso anno da Fondazione CARITRO, in collaborazione con la Fondazione Demarchi e con l’Assessorato alla Salute e Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento, ed ora giunto ad una fase cruciale, quella più attiva dove tutta la comunità può offrire il proprio contributo.

Alla presentazione presso la sede di via Calepina a Trento, il Presidente Michele Iori, insieme alla vicepresidente Silvia Arlanch ed al consulente Gino Mazzoli. Con loro anche Luca Zeni, Assessore alla Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento e Piergiorgio Reggio, presidente di Fondazione Demarchi.

Rivolto al numeroso pubblico presente in sala, Michele Iori ha commentato: “Sarete voi attraverso un’attività di progettazione partecipata a delineare i futuri progetti della Fondazione nel settore welfare, in un’ottica di condivisione di intenti e di scopi. Con un patrimonio di 380 milioni ed erogazioni annue tra i 6,5-7 milioni di euro nei settori della ricerca scientifica, istruzione, cultura e del volontariato, la Fondazione Caritro crede fermamente che l'azione sui soggetti svantaggiati non debba configurarsi come mera assistenza tampone - come forse poteva accadere in passato - ma come un coinvolgimento più globale della comunità e del soggetto dentro un progetto. Da qui, una serie di molteplici iniziative a sostegno al mondo del sociale e del volontariato per alleviare situazioni di difficoltà del settore sociale, che nell’ultimo triennio 2013-2015 ha visto un investimento di quasi 2,3 milioni di euro, pari ad un valore medio di circa 13% delle risorse complessivamente stanziate per erogazioni in tale periodo. I fondi per il 2016 non diminuiranno e abbiamo preventivato per il settore sociale, un ammontare complessivo di interventi pari a 1.090.000 Euro, registrando un aumento del 18% rispetto al 2015.

“Uscire dalla retorica della crisi per capire che bisogna lavorare in modo diverso – ha proseguito l’Assessore provinciale alla Salute e Politiche Sociali Luca Zeni – partendo dall’analisi dei bisogni e delle necessità dei cittadini per ricostruire le reti di relazioni sociali un tempo ordinarie, che ora non ci sono più, coerentemente con Il Piano della Salute approvato dalla Provincia intende che tiene conto anche del contesto sociale in cui la persona vive e delle relazioni interpersonali in cui è immersa”.

Piergiorgio Reggio, presidente di Fondazione Demarchi ha sottolineato come in questo progetto sia vincente la collaborazione istituzionale, per la creazione di un terreno comune attraverso cui migliorare l’offerta del welfare. Mettere al centro le relazioni e lavorare sulle specificità del nostro territorio, come il contesto montano, sono i punti di forza di un’azione propositiva per il bene della comunità”.

La vicepresidente Silvia Arlanch ha riassunto le fasi di un progetto che vede ora, dopo l’ascolto sul territorio, una fase cruciale, momento di restituzione e di rilancio, in cui le organizzazioni del territorio saranno chiamate a mettersi in gioco per sviluppare progetti in grado di innovare il panorama del welfare trentino. Sperimentare un bando di convergenza, che veda la Fondazione Caritro come broker di territorio, in grado di ascoltare, selezionare e incentivare la comunità stessa a dare risposte ai propri problemi. Ma anche mobilitare l’intera comunità, accompagnare e incentivare innovazioni. Questo il nuovo ruolo che Fondazione Caritro intende assumere per il futuro: un facilitatore della convergenza dei diversi attori, al fine di generare valore per gestire i nuovi problemi che attraversano le comunità locali, vale a dire comporre l’offerta dei servizi proposti e non mettere le iniziative in competizione perché questo alimenta la frammentazione e fa perdere d’efficacia la soluzione ai problemi”.

Entrando nel dettaglio del progetto, Gino Mazzoli, psico-sociologo e consulente per il progetto, ha riportato l’analisi del mutamento della società generato dalla crisi, che porta con sé una platea sempre più vasta di cittadini vulnerabili e impone ai servizi sociali di misurarsi con nuove fragilità che coinvolgono non più solamente la fascia di marginalità estrema, ma una fetta ampia di popolazione appartenente al ceto medio impoverito. “Mettendo insieme codici diversi e favorendo il confronto e le relazioni tra le persone, si possano generare opportunità di incontro e di scambio che favoriscono progetti innovativi di welfare a km zero. Progetti, però, che verranno gestiti direttamente dalle persone e dalle organizzazioni che si incontrano”.
In merito alle cinque piste di lavoro presentate, sarà possibile candidarsi a uno o più laboratori entro il 15 aprile e ai primi di maggio inizieranno le attività. Da maggio a novembre 2016, poi, partirà la terza fase del progetto dedicata alla progettazione degli interventi che Fondazione CARITRO potrà sostenere.

A conferma di un notevole interesse suscitato dal progetto, l’incontro è proseguito con un’ampia discussione e con numerosi interventi da parte del pubblico in sala.

Tra i prossimi progetti per vicinanza “temporale” – oltre a WELFARE A KM 0 – si ricordano, il Bando 2016 per percorsi di inserimento lavorativo in ambito sociale in fase di emissione ad aprile, che prevede uno stanziamento di 100.000 euro (giunto alla sua seconda edizione), il Bando 2016 per iniziative culturali con finalità sociali, che prevede uno stanziamento di 80.000 euro, con termine per la presentazione dei progetti entro il 15 aprile e che viene promosso dalla Fondazione per la prima volta, sperimentando la possibilità di promuovere iniziative a carattere intersettoriale (in questo caso intersecando finalità dei settori della cultura e del sociale). E poi altri interventi, come il Fondo per le spese di arredo per la struttura di Fondazione Hospice a Trento Sud - un’iniziativa propria di accantonamento di risorse sul 2016, per una cifra che si aggira attorno ai 300.000 Euro - che quest’anno verrà ufficialmente inaugurata. E ancora, sempre per il 2016 è previsto un intervento a favore della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale e per la copertura delle spese annuali di gestione della mensa del Convento dei Cappuccini di Trento”.

Tutto il materiale dei lavori è presente anche sul portale www.welfareakmzero.it, così come le schede descrittive dei laboratori di progettazione e il modulo di partecipazione da compilarsi on line.

Fondazione CARITRO facilitatore di nuove sinergie per il territorio

Trento, 15 marzo 2016

WELFARE A KM ZERO

Fondazione CARITRO facilitatore di nuove sinergie per il territorio.
Oggi il lancio dei laboratori di progettazione partecipata.

Migliorare la qualità della vita sul territorio progettando servizi innovativi, di concerto con tutti gli attori locali, siano essi istituzioni private o pubbliche, scuole, imprese o banche: questo, in sintesi, l’obiettivo di WELFARE A KM ZERO, il progetto avviato lo scorso anno da Fondazione CARITRO, in collaborazione con la Fondazione Demarchi e con l’Assessorato alla Salute e Politiche Sociali della Provincia autonoma di Trento.

Un’iniziativa che parte da alcune constatazioni di ordine pratico che hanno investito la nostra società nel corso degli ultimi vent’anni: innanzitutto le istituzioni hanno meno soldi in generale e, nello specifico, ancora meno soldi da destinare a progetti di welfare. A questa minore disponibilità non corrisponde una diminuzione dei problemi, bensì abbiamo più problemi e spesso non riconosciuti, invisibili, con un 30% di nuovi poveri che coincidono con quello che una volta era individuato come ceto medio, ora impoverito, caratterizzato da meno reti di sostegno rispetto al passato, un segnale che ci indica l’evaporazione dei legami familiari e sociali.

Welfare a KM Zero, in risposta a questa situazione, vuole far convergere le organizzazioni, mobilitando l’intera comunità ed accompagnando e incentivando le innovazioni in ambito sociale, di modo da trovare risposte innovative.

Il progetto si compone di 5 fasi: la prima, conclusasi a dicembre 2015, ha visto Fondazione CARITRO interloquire con oltre 200 attori del territorio trentino, cercando di fare emergere le tematiche più urgenti e al contempo creando delle alleanze con i soggetti più propositivi.

Per la seconda fase, che è quella in cui ci troviamo, oggi presso la sede di Fondazione CARITRO in Via Calepina a Trento, sono presentati i cinque laboratori di progettazione ai quali tutti gli attori locali saranno invitati a prendere parte: sarà un momento di restituzione e di rilancio, in cui le organizzazioni del territorio saranno chiamate a mettersi in gioco per sviluppare progetti in grado di innovare il panorama del welfare trentino.

Sarà possibile candidarsi a uno o più laboratori entro il 15 aprile e ai primi di maggio inizieranno le attività.

Nei successivi sei mesi (da maggio a novembre 2016), la terza fase del progetto sarà dedicata alla progettazione degli interventi che Fondazione CARITRO potrà sostenere. Attraverso l’accompagnamento di alcuni facilitatori saranno delineati per ciascuna pista di lavoro gli oggetti e le azioni, i business plan e le strategie da adottare per una ricaduta diretta sul territorio. Alla Fondazione spetterà la raccolta delle candidature, il matching degli attori e l’allestimento organizzativo dei laboratori.

Nella quarta fase i progetti passeranno al vaglio della Fondazione per la loro concreta finanziabilità, sulla base di tre principali criteri intimamente legati tra loro: 1) capacità di generare nuove risorse umane e finanziarie, 2) capacità di fornire risposte innovative alle criticità attuali e 3) eterogeneità della rete di partner.

Infine, nella quinta fase prevista per il prossimo gennaio 2017, i progetti finanziati potranno prendere vita nei diversi contesti territoriali con una prima sperimentale durata di tre anni.

Ulteriori informazioni su www.welfareakmzero.it e Facebook.com/welfareakmzero.

Sul canale youtube FondazioneCaritro si trova anche il contributo di Gino Mazzoli, consulente del progetto Welfare a KM Zero. Il file dell’intervista è disponibile su richiesta.

5 temi di lavoro per il welfare trentino

Martedì 15 marzo 2016, dalle ore 9:30 alle ore 12:30
Sala Conferenze della Fondazione Caritro, via Calepina 1,Trento

La Fondazione Caritro, insieme alla Provincia Autonoma di Trento e a Fondazione Demarchi, organizza la presentazione dei laboratori di progettazione del progetto Welfare a Km Zero.

Welfare a KM Zero è un progetto sperimentale volto a incentivare la comunità trentina e a dare risposte ad alcuni problemi emergenti.

Il progetto ha terminato la prima fase di ascolto del territorio ed è ora maturo per avviare 5 innovativi laboratori di welfare generativo.

La presentazione avverrà il 15 marzo 2016 presso la sede della Fondazione Caritro in via Calepina 1 a Trento.

Programma

 9:30

 

SALUTI

Michele Iori - Presidente Fondazione Caritro
Luca Zeni - Assessore alla Salute e Poliche Sociali PAT
Piergiorgio Reggio - Presidente Fondazione Demarchi

 10:00

 

INTRODUZIONE

Silvia Arlanch - Vice Presidente Fondazione Caritro

 10:15

 

PRESENTAZIONE DEI TEMI DEI LABORATORI DI PROGETTAZIONE

Gino Mazzoli e Francesco Gabbi - Fondazione Demarchi

 10:45

 

DISCUSSIONE

12:15

 

REPLICHE

12:30

 

CHIUSURA DEI LAVORI